Oratino

Se sei alla ricerca di un viaggio alla scoperta dei borghi più belli d’Italia ti suggeriamo di visitare il borgo di Oratino, un importante comune molisano situato nella provincia di Campobasso.

“… un paese dall’illustre passato, dove numerosi artisti e uomini d’ingegno mossero i primi passi verso un futuro glorioso. Un luogo che parla di storia antica, un posto dove in ogni sasso, in ogni casa, in ogni portale si ritrova la grandezza dell’arte, del buongusto e della cultura.” (Il rituale della Faglia in Oratino” di Viviana Paques e Antonio Fatica).

Grazie all’impulso dei duchi Giordano, tra il secolo seicento e ottocento, il borgo di Oratino visse un epoca d’oro per l’arte locale. Alcuni portali, balconi, balaustre di dimore nobili, interni di chiese, testimoniano il lavoro di artisti, fabbri, scalpellini, doratori, vetrai e pittori locali, che, formatisi a Napoli, sono stati in grado di lasciare un segno indelebile nella storia del Borgo.

Cosa vedere
Il palazzo Giordanonato come castello fortificato nel XIV secolo, trasformato in residenza gentilizia nel XVIII, (oggi di proprietà privata);
La torre (ciò che rimane di un castello e di un borgo annesso medievali, crollati per il terremoto del 1456);
– La chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta (edificio di cui si ha notizia già nel 1251). All’interno della chiesa: l’Assunzione della Vergine, un affresco di Ciriaco Brunetti del 1791 e Un ostensorio d’argento, realizzato nel 1838 nella bottega di oreficeria di Isaia Salati, nipote di Ciriaco Brunetti;
– Chiesa Santa Maria di Loreto (una tipica chiesetta di campagna all’interno della quale sono presenti due statue: la Madonna del Rosario, dello scultore seicentesco Carmine Latessa, e quella di Sant’Antonio Abate, di Nicola Giovannitti, datata 1727. La volta della navata centrale e le due laterali sono state dipinte dai fratelli Ciriaco e Stanislao Brunetti)

Patrono: San Bonifacio (14 maggio)
Il prodotto tipico: i legumi. Ceci e cicerchie sono gli ingredienti, insieme al grano, delle lessate, il piatto che viene cucinato sul sagrato della chiesa il 17 gennaio, mentre arde il falò acceso in onore di Sant’Antonio Abate.
Il piatto tipico:  tra i primi, ricordiamo la minestra di laganelle (piccole lasagne fatte a mano) e fagioli. Tra i secondi, menzione speciale va al tipico cacio e ova con salsiccia, ossia un composto di formaggio di capra e uova cotto nel sugo di salsiccia.
Riconoscimenti: Oratino, per via di uno “spiccato interesse storico e artistico”, è stata insignita del riconoscimento “Borghi più belli d’Italia”.

Sito web del comune: www.comune.oratino.cb.it