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Turismo sostenibile

“Sostenibilità” è un vocabolo polifonico, dalle molte sfumature e duttile nell’applicazione. Nell’ambito turistico, la sostenibilità è stata spesso declinata nei termini della “responsabilità”, intesa come salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale e come contributo, del turista, allo sviluppo locale dei territori nei quali sosta.

Tale definizione, che pure è ricca e complessa, pare, alla luce dei nuovi modi di fare turismo oggi, riduttiva.

La sostenibilità, per essere diretti, è molto di più: è un crocevia, dal quale passano e nel quale si fondono numerosi modi contemporanei di essere homo viator, cioè pellegrino, viandante, turista, tra i quali: la mobilità sostenibile e quella dolce (l’utilizzo di mezzi a basso, o nullo, impatto ambientale, come la bicicletta), esercizi di lentezza che si oppongono al turismo di massa e alla frenesia dell’oggi, e che permettono di “abitare” i luoghi e le comunità che in essi vivono, senza limitarsi a “sostarvi”; il turismo esperienziale, ossia l’esercizio dell’incontro con le alterità, del contatto sensoriale con le culture vive, materiali e immateriali, di un luogo, per mezzo delle narrazioni che lo caratterizzano; turismo interiore e “spirituale”, nel senso del guardarsi dentro, del viaggiare “per sé, con sé, in sé”, entrando in dialogo con il proprio “io”, stimolati dal contesto con il quale si è in relazione e al patrimonio di simboli che esso incarna (cammini, luoghi spirituali, ecc.). 

La sostenibilità, in ultima analisi, è, al tempo stesso, qualcosa di relazionale, di sociale, di economico, di psicologico e di ambientale. È sì responsabilità, ma nei termini del partecipare alla costruzione e allo sviluppo di un territorio, facendone esperienza, rispettandolo, contaminandosi con le persone che lo abitano, promuovendone la conoscenza a terzi.

Il Molise, con il suo patrimonio culturale materiale e immateriale (eventi, tradizioni, lavori, luoghi, opere d’arte, costumi, peculiarità culturali locali, ecc.) ancora in gran parte da valorizzare, custodito soprattutto nei piccoli borghi dei quali pullula; con il suo alto tasso di biodiversità di flora e fauna; con i suoi paesaggi incontaminati, fatti di acque, terre e itinerari ancora da esplorare e sviluppare; con la sua gente ospitale, genuina, dai background culturali differenti, si pone come laboratorio a cielo aperto tanto per fare esperienza di turismo sostenibile, quanto per progettare turismo sostenibile.

In questa sezione, parleremo di tutti i modi di “esperire” il Molise e incontrare chi lo abita, in piena sostenibilità, attraverso percorsi di mobilità dolce (cammini, ciclovie, ecc.), che esaltino l’incontro; e attraverso occasioni (eventi, tradizioni, ecc.) per approfondirne le narrazioni storiche e culturali, valorizzandone le specificità storiche e ambientali.